Riforma dei diritti dei passeggeri aerei UE 2026: cosa cambia — e cosa (ancora) no
La riforma EU261 è stata approvata: la regola delle 3 ore e i 250–600 € restano. Cosa cambia, il calendario fino al 2027 — e perché per il tuo volo di oggi tutto resta come prima.
La regola delle 3 ore resta valida, senza modifiche. La riforma è ormai stata approvata — il Parlamento europeo ha dato il via libera il 7 luglio 2026 —, ma si applicherà non prima della metà del 2027. Per il tuo volo di oggi valgono le regole note: da 250 a 600 € di risarcimento per ritardi di almeno 3 ore alla destinazione o per cancellazione.
Seguiamo lo stato della procedura nel nostro tracker della riforma EU261, aggiornato di continuo.
Crea la tua lettera di reclamoLa riforma del Regolamento (CE) n. 261/2004 sui diritti dei passeggeri aerei è in dirittura d'arrivo: il 15 giugno 2026 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno trovato un testo comune nel comitato di conciliazione, e il 7 luglio 2026 il Parlamento lo ha approvato a larghissima maggioranza (646 voti contro 12). I titoli parlano di un «rafforzamento fondamentale» dei diritti dei passeggeri — ma cosa significa concretamente, e da quando? Questa guida separa i fatti dalle supposizioni: cosa resta, cosa è nuovo, su cosa si è discusso e cosa dovresti fare per il tuo volo oggi.
Cosa resta invariato?
I pilastri fondamentali dell'EU261 restano in vigore — questo è il messaggio centrale per i passeggeri che ora si sentono incerti:
- La soglia delle 3 ore resta. Il risarcimento è ancora dovuto per un ritardo all'arrivo superiore a 3 ore alla destinazione finale o per una cancellazione comunicata meno di 14 giorni prima della partenza.
- Gli importi restano invariati: 250 € (fino a 1.500 km), 400 € (voli all'interno dell'UE o 1.500–3.500 km) e 600 € (tutti gli altri voli). Un adeguamento degli importi all'inflazione non fa parte dell'accordo.
- L'ambito di applicazione resta lo stesso. Sono ancora coperti tutti i voli in partenza da un aeroporto dell'UE (a prescindere dalla compagnia) e i voli verso l'UE operati da una compagnia europea. Le compagnie extra-UE sui voli verso l'UE restano escluse.
Cosa c'è di nuovo? (in futuro, dopo l'entrata in vigore)
I punti seguenti sono contenuti nel testo approvato, ma si applicheranno solo dopo l'entrata in vigore della riforma — oggi non hanno ancora effetto giuridico:
- Obbligo di informazione attiva entro 96 ore: La compagnia dovrà in futuro informare i passeggeri interessati per via elettronica, entro 96 ore (4 giorni), sui loro diritti e su come presentare la richiesta.
- Termine di 30 giorni per la compagnia: La compagnia dovrà in futuro, entro 30 giorni, pagare una richiesta di risarcimento oppure respingerla invocando «circostanze eccezionali» motivate in modo concreto.
- Termine per i passeggeri: Per far valere il risarcimento l'accordo prevede un termine di almeno 9 mesi. È molto più breve della prescrizione di 3 anni oggi vigente, ad esempio, in Germania — un motivo in più per non rimandare le richieste.
- Riprotezione entro 3 ore: Se la compagnia non offre una riprotezione entro 3 ore (anche con altre compagnie o altri mezzi di trasporto), in futuro potrai riprenotare da solo e chiedere il rimborso dei costi ragionevoli fino al 400% del prezzo del biglietto — rimborso entro 14 giorni.
- Regola sul bagaglio a mano: Un effetto personale (max. 40 × 30 × 15 cm, che stia sotto il sedile anteriore) sarà in futuro sempre gratuito. Il prezzo di un trolley da cabina dovrà essere incluso nella tariffa indicata fin dall'inizio della prenotazione — ma le tariffe più economiche senza trolley restano consentite. «Il bagaglio a mano diventa gratuito in generale» non è quindi corretto.
- Divieto della clausola di no-show: Il volo di ritorno non potrà più essere cancellato o fatto pagare a parte solo perché il volo di andata non è stato utilizzato.
- L'assistenza diventa più concreta: Bevande e snack a partire da 2 ore di attesa, un pasto a partire da 3 ore, pernottamento in hotel se necessario fino a 3 notti; le spese di assistenza anticipate vanno rimborsate entro 14 giorni. Per i ritardi sulla pista (tarmac) vale: sbarco al più tardi dopo 2 ore.
- Elenco delle circostanze eccezionali: Il nuovo testo contiene un elenco non esaustivo (ad esempio catastrofi naturali, guerra, condizioni meteo estreme, scioperi di terzi). La compagnia deve dimostrare il nesso diretto con il problema — l'onere della prova resta a suo carico.
- Diventano inoltre gratuiti: il posto accanto all'accompagnatore per i bambini sotto i 14 anni, una correzione del nome o di un errore di battitura (fino a 48 ore prima della partenza), il check-in al banco in aeroporto e la carta d'imbarco.
Il calendario: da quando si applica la riforma?
Il percorso verso la riforma è stato lungo — la proposta della Commissione risale addirittura al 2013. Questa è la situazione a oggi:
- 5 giugno 2025: Il Consiglio adotta la sua posizione — inclusa la contestata proposta di alzare le soglie a 4 e 6 ore.
- 21 gennaio 2026: Il Parlamento europeo respinge in seconda lettura le soglie più alte e difende la regola delle 3 ore.
- Marzo–giugno 2026: Procedura di conciliazione tra Consiglio e Parlamento; il 15 giugno 2026 il testo comune è pronto.
- 7 luglio 2026: Il Parlamento approva il testo con 646 voti contro 12. L'approvazione formale del Consiglio è attesa per l'inizio di agosto 2026.
- Dopo: Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE — e solo 12 mesi più tardi si applicheranno le nuove regole. Realisticamente, quindi, non prima della metà del 2027. Fino ad allora la situazione giuridica attuale si applica pienamente e senza modifiche.
Le comunicazioni ufficiali sono disponibili presso il Consiglio dell'UE (15 giugno 2026) e il Parlamento europeo (7 luglio 2026).
Su cosa si è discusso?
- 3 ore o 4/6 ore? Il Consiglio voleva alzare la soglia per il risarcimento a 4 ore (corto/medio raggio) e 6 ore (lungo raggio) — così sarebbe venuta meno gran parte dei diritti attuali. Il Parlamento l'ha spuntata: restano le 3 ore.
- Taglio dei 600 €? Anche la proposta di ridurre il risarcimento per il lungo raggio è stata accantonata — gli importi restano invariati.
- Moduli precompilati eliminati: La richiesta del Parlamento di obbligare le compagnie a inviare entro 48 ore moduli di risarcimento precompilati non è entrata nel testo finale.
Le reazioni sono di conseguenza contrastanti: l'organizzazione europea dei consumatori BEUC accoglie complessivamente con favore il risultato, ma critica il fatto che il bagaglio a mano da cabina non diventi gratuito in generale — e ricorda che oggi solo circa il 38% degli aventi diritto richiede effettivamente il proprio risarcimento. Le associazioni delle compagnie aeree, invece, non vedono «alcun vincitore». Per te come passeggero questo significa soprattutto: il livello di tutela resta invariato e l'applicazione delle regole sarà in futuro disciplinata in modo più chiaro.
Cosa significa questo per te ora?
Per ogni volo in ritardo o cancellato oggi valgono le regole note: da 3 ore di ritardo alla destinazione o in caso di cancellazione puoi chiedere da 250 a 600 €. Non devi aspettare la riforma — al contrario, i diritti si prescrivono (ad esempio in Germania dopo 3 anni). E poiché la riforma prevede in futuro un termine molto più breve, «chiedere subito invece di rimandare» è l'abitudine giusta. Chi ha un diritto fondato dovrebbe farlo valere ora.
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Crea la tua lettera di reclamoLa compagnia non risponde o rifiuta? Purtroppo è frequente — e non è un motivo per arrendersi. A un rifiuto segue tipicamente una lettera di sollecito con termine, poi l'organismo di conciliazione. Non farti scoraggiare da un primo rifiuto: un sollecito ben argomentato è spesso il passo decisivo.
Avviso legale: Questo articolo ha finalità di informazione generale e non costituisce consulenza legale. Si basa sulle comunicazioni pubbliche del Consiglio dell'UE (15 giugno 2026) e del Parlamento europeo (7 luglio 2026). Il testo definitivo del regolamento pubblicato nella Gazzetta ufficiale può differire nei dettagli. Aggiornato al: 11 luglio 2026.
Domande frequenti (FAQ)
La riforma si applica già al mio volo attuale?
No. Le nuove regole si applicano solo 12 mesi dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE — non prima della metà del 2027. Per il tuo volo di oggi valgono senza modifiche le note regole EU261.
Gli importi del risarcimento cambiano?
No. Gli importi di 250, 400 e 600 € restano invariati. Non è previsto alcun adeguamento all'inflazione.
La regola delle 3 ore rimane in vigore?
Sì. Il Consiglio voleva 4 o 6 ore, ma il Parlamento ha difeso la soglia delle 3 ore. Vale oggi e anche dopo la riforma.
Il bagaglio a mano diventa gratuito?
Solo in parte. Un effetto personale (max. 40 × 30 × 15 cm) sarà in futuro sempre gratuito. Il trolley da cabina dovrà essere incluso nel prezzo indicato fin dall'inizio della prenotazione — ma le tariffe senza trolley restano consentite.
Che cos'è il nuovo termine di 30 giorni per le compagnie aeree?
Dopo l'entrata in vigore, la compagnia dovrà pagare una richiesta entro 30 giorni oppure giustificare il rifiuto con circostanze eccezionali motivate in modo concreto. Oggi questo termine non si applica ancora.
Dovrei aspettare la riforma prima di chiedere il risarcimento?
No. Per i voli di oggi vale il diritto attuale — la riforma non cambia nulla al riguardo. I diritti si prescrivono, ad esempio in Germania dopo 3 anni, e la riforma prevede in futuro addirittura un termine molto più breve. Prima chiedi, meglio è.
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